​Ufficialmente, la fotografia nasce nel 1839 (precisamente il 7 gennaio, data dell’annuncio ufficiale), quando cioè lo studioso e uomo politico François Jean

Dominique Arago, eletto deputato nel 1830, spiegò all’Accademia di Francia (richiedendo poi anche un contributo economico per l’autore), l’invenzione di Louis Mandé Daguerre.L’anno precedente, nel 1838, Louis Daguerre fotografò con il suo dagherrotipo una veduta del Boulevard du Temple a Parigi, dalla sua finestra. A causa della bassa sensibilità delle emulsioni sulla lastra, l’esposizione durò da  15 minuti ad un’ora.Si nota l’assoluta mancanza di persone e carrozze; benché  fossero le 12 circa e la camera inquadrasse un viale dove normalmente il traffico era molto intenso. Ciò che accadeva (e come si può riprodurre oggi  lunghe esposizioni) è che con dei tempi così lunghi persone e carri in movimento non vi era il tempo  di impronere  la lastra. Lunga esposizione = assenza di persone.

Subito dopo Daguerre fece una seconda fotografia,  sempre un dagherrotipo, e questa volta si vedono delle figure umane. Da un ingrandimento si capisce  che e’ un lustrascarpe e un suo cliente. Questa è la prima fotografia di un essere umano Ma la cosa  più sorprendente è che si intuisce come le due figure siano  in posa, probabilmente dietro compenso, poiché per  la lunga esposizione deve aver imposto loro una staticità prolungata, in modo che risultassero  non in movimento, e  impressionabili sulla lastra.

Prima effettiva modifica della realtà a scopo fotografico.

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