IL DIARIO DELLA POESIA

       IL DIARIO DELLA POESIA

ALICE

Entra con me, guarda sabbia e conchiglie,
è il magico “mondo delle meraviglie”;
vivrai una favola che esiste davvero,
dai un’ occhiata, il mio è un mondo sincero:
vita assai lieta insieme alla gente
che, divertita, è sempre ridente,
pochi le ansie, i dolori, i difetti,
ma solidarietà soffusa tra tutti!!
Tutte le fiabe che da bimbo hai letto
or le puoi vivere in modo diretto:
alla Alice famosa o a Pollicino
puoi, a piacimento, cambiare il destino;
muta la storia, inventane un’altra,
non fare il musone, non esser pesante;
per divertirti una volta di più
pensa a una favola in cui sei anche tu!!

SIMO 2000

anzio peschereccio

                     MARE NOSTRUM

CONCHIGLIE

Il clamore silenzioso
il profumo salato
conchiglie, gioielli del mare,
vivaci e colorate,
lisce, ricciolate,
eleganti, sinuose
scintillanti, complicate
amo le conchiglie
e il loro mistero

SIMO 2000

ASCOLTARE IL MARE

                ASCOLTARE IL MARE

GIOCO DI PAROLE

Lentement /Lentamente
le soleil /il sole
se couche /tramonta
sur la mer /sul mare
Ainsi est /Cosi’ é
la vie /la vita
d’autant plus/soprattutto
belle /più bella
quand elle est/quando
devant toi. /ti sta davanti.

alice Alice «sbagliata»

Le dici magra, si sente grassa
Son tutte bionde, lei è corvina
Vanno le brune, diventa albina
Troppo educata, piaccion volgari
Troppo scosciata per le comari
Sei troppo colta preparata
Intelligente, qualificata
Il maschio è fragile, non lo umiliare
Se sei più brava non lo ostentare
Sei solo bella ma non sai far niente
Guarda che oggi l’uomo è esigente
L’aspetto fisico più non gli basta
Cita Alberoni e butta la pasta
Troppi labbroni non vanno più
Troppo quel seno, buttalo giù

ElenaKalisWaterland1Bianca la pelle, che sia di luna
Se non ti abbronzi, non sei nessuna
L’estate prossima con il cotone
Tornan di moda i fianchi a pallone
Ma per l’inverno la moda detta
Ci voglion forme da scolaretta
Piedi piccini, occhi cangianti
Seni minuscoli, anzi giganti
Alice assaggia, pilucca, tracanna
Prima è due metri, poi è una spanna
Alice pensa, poi si arrabatta
Niente da fare, è sempre inadatta
Alice morde, rosicchia, divora
Ma non si arrende, ci prova ancora
Alice piange, trangugia, digiuna
E’ tutte noi, è se stessa, è nessuna.”

Lella Costa, Prefazione ad Alice nel Paese delle Meraviglie

E ORA…… MUSICA

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