ISPIRAZIONI POETICHE…DOPO ROMANZI DOC  …CERCA I TAG #poesia,#Comunicare sentimenti,#versi

charlotte-bronte 2Da   I giovedì della Rive Gauche ,Jane Eyre è un romanzo di una potenza insolita, una grandezza che non si dichiara apertamente sin da subito ma che necessita di tempo per crescere assieme alla protagonista ed alla sua vita, dall’orfana decenne ospite indesiderata nella casa di una parente alla ragazzina presso il collegio di Lowood e quindi all’istitutrice di Thornfield Hall. È la costruzione progressiva di una donna forte e decisa, capace di tenere testa tanto ai suoi avversari quanto all’uomo che ama, tesa nell’affermarsi come individuo singolo e non come appendice dell’uomo, sia essa moglie, amante o dipendente”

Jane Eyre

Ti abbiamo cercata e inseguita,
Il tuo sguardo di curioso uccellino,
irrequieto prigioniero dei tempi,
ha donato dolce primavera
alle nostre  anime  appassite.

Con te abbiamo buttato il cuore “oltre la siepe”
Siamo corse come te verso l’amore,
Anima accorta e dolce compagna.

Creature umane libere di libera volontà,
come te si è scelta la rete per intrappolarci,
col coraggio di scappare, restare pur se mute.

SIMO 2000

 LA CONFESSIONE DI MR. ROCHESTER

Mi son messo su un’ erta
senza poi ritrovare il cammino,
indomabile son qual canna al vento.

Jane mi ha preso con il suo coraggio
Decisa creatura, libera e selvaggia.
L’anima mia si rallegra colla sua compagnia
Non vende l’anima per comperare la felicità.

SIMO  2000

Jane Eyre

Jane Eyre

HAIKU PER “EMMA” – JANE AUSTEN –

“Emma è il più perfetto esempio di romanzo in cui il protagonista dà forma agli eventi irresistibilmente, come un ruscello erode la sponda.” Edith Wharton- Per un’ analisi del romanzo  QUI esaurienti notizie

Emma

ESPERIENZA

Il viso stanco
negli occhi la luce
la vita vissuta

EMMA

Cuore libero:
rincorrere un sogno
senza paura

PICCOLA DONNA

Senza tremare
continua il cammino
vivi la sfida

 LA RAGIONE E IL SENTIMENTO

Con ragione e sentimento, Jane,
prendi questo universo chiuso,
fiorito di pregiudizi e convenienze,
colle regole di un galateo incontestabile,
gli snobismi e opportunismi,
lo fai attraversare da giovani donne
da donne mature incontro a uomini giovani e vecchi.
I tuoi personaggi li poni in cornice
li osservi, descrivi nel profondo
delle donne ne fai protagoniste assolute:
vogliono innamorarsi, vivere, sposarsi.
Donne che si concedono con passione
Donne discriminate, per un po’ perdenti.
Alla fine anche noi siamo Emma, Elizabeth, Fanny, Anne

SIMO 2000

Ragione e sentimento

Ragione e sentimento

 

FORSTER – CAMERA CON VISTA

FORSTER -  CAMERA CON VISTA

FORSTER –
CAMERA CON VISTA

Un capolavoro di satira sociale e di analisi psicologica, in chiave ironico-grottesca, di una liberazione femminile. “Edward Forster Morgan, oltre che essere un ottimo scrittore, è stato anche un grande viaggiatore e un giornalista e non poteva esimersi dal venire in Italia, meta obbligata per tutti i giovani inglesi del suo tempo. Ovviamente questo suo viaggio lo cambiò in maniera essenziale, facendogli apprezzare gli italiani e l’Italia per la loro gioia di vivere, per l’arte e per la bellezza del territorio. Questo romanzo, a più di un secolo dalla sua stesura, riesce ancora a infondere grande piacere nel lettore.” ESPERIENZA DI CRITICA
Come gli altri romanzi dello scrittore inglese, questo romanzo segue tre regole ben precise che ogni buon romanzo dovrebbe rispettare:
1-raccontare una storia di una determinata durata,
2- deve accadere qualcosa a qualcuno (il protagonista),
3-  raccontare la vita nascosta dei personaggi.
Temi trattati:  la sessualità repressa, la religione vista come prigione dei sensi, la scoperta del vero amore  motore centrale dell’intera opera. 

CAMERA CON VISTA

Svegliandosi presto di mattina
se ne andava a guardare dalla finestra.
Ricordandosi le intime battaglie
osservava l’ameno paesaggio.

Assaporava scene illuminate e radiose
e tentava di scrutarne i particolari.
Da dentro vedeva quel che era escluso ai suoi occhi
e le lacrime raffreddavano le sue giornate.

Le pervenivano bagliori lontani
di inconsapevole tenero amore.

 MOTTI E COLORI

Non è una poetessa
La penna della sua anima
scrive un motto,
“ricerca della felicità”.
Non è un pittore
la tavolozza della sua anima
non usa i colori della “malinconia”
Amalgama le forti intense colorazioni
Del paesaggio italiano.

SIMO 2000

 “La collina dei conigli”  –  Richard Adams

Scritto nel 1972 ma ancora terribilmente attuale.

La grande intuizione di Adams è stata proprio  scegliere dei conigli come protagonisti. Essendo animali inermi, nel gradino più basso della catena alimentare, devono tirare fuori doti di intelligenza, coraggio ed essere intraprendenti doti che non fanno parte del loro corredo genetico di erbivori. Devono diventare delle figure mitologiche, come Achille, Ulisse ed Ettore per riuscire a imporsi e a sopravvivere nel Wild. E in questo sforzo vi è un messaggio importante: la volontà degli ultimi può creare le condizioni per una società non fondata sul sopruso e su regole naturali, scontate. C’è un sentimento “utopistico e rivoluzionario, che permea tutta la storia e che la rende avvincente e inaspettata”.

Recensione da un BLOG INTERESSANTE : “Descrivendo con minuzia i comportamenti dei conigli mescola l’etologia alla fantasia mostrando al lettore conigli animaleschi nei comportamenti e quasi umani nel pensiero”

La collina dei conigli

a

 

bloggif_5364924153b06Fitzgerald,  Di qua dal paradiso, da un Elzeviro de Il Corriere della sera,    romanzo tenero e terribile, lieve e a tratti pesante a causa di un disordinato affollamento di materiali;  in alcuni punti è scritto meravigliosamente bene tanto che chi conosce le due successive opere, Il Grande Gatsby e Tenera è la notte, noterà agli inizi della stessa epoca, il medesimo protagonista da ragazzo. Lo si scopre con pena e sgomento, per quel suo modo infantile che a ben guardare è assai meno banale di quanto appaia.”

Il primo romanzo, dunque,  resta, con il suo soggetto tematico, un’eccezione: il potere di dire, di dirsi, nasce dalla sensazione di estraneità di fronte al mondo dominato.

 

 

 

Di qua dal paradiso

Il debole passare delle ore
Scivola sul suo sonno
Si insinua nei capelli,
si cela nella sua anima stanca.
Inquieto nel profumo dei fiori
Avverte il peso della greve aria
Nell’alba umida e vaga.

SIMO 2000

bloggif_53649430e8d21

Da Finzioni una incisiva RECENSIONE:” Splendido esordio letterario di Francis Scott Fitzgerald,  un’estatica apnea nella mitica età del jazz: il romanzo indossa a pennello il binomio illusione-disillusione dei giovani americani degli anni Venti, a cui le bombe del primo conflitto mondiale hanno ridotto in macerie i sogni. La generazione perduta rivive qui in Amory Blaine, nell’ambiente universitario di Princeton e nelle relazioni mai solute con le flapper, donne disinibite e anticonvenzionali capaci di scombussolare e trasfigurare più della guerra stessa”.

Annunci