E’ inconsueto pensare alla fiaba di Cenerentola ed imbattersi in tali affermazioni: «Mi sento incaricato di trasmettere bellezza e bontà, in questo momento ho l’esigenza viscerale di parlare di amore e di favole»: con queste parole divertenti per l’inconfondibile accento toscano, Paolo Ruffini ci presenta lo spettacolo teatrale Cercasi Cenerentola, in cui  è  un principe decisamente azzurro ….un po’ sui generis. E gli stessi Saverio Marconi e Stefano D’Orazio, registi dello show, definiscono  la loro versione di Cenerentola «diversa dalla fiaba Disney».

Lo  spettacolo ha debuttato  ufficialmente al Teatro Brancaccio di Roma l’11 febbraio, ma  con  delle date di anteprima a Prato, Livorno, Brescia e Padova per poi proseguire con lo spettacolo nei teatri di molte cittàhttps://i1.wp.com/www.romaperbambini.it/public/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Cercasi-Cenerentola.jpg d’Italia. Cosa c’è di diverso in questa «commedia musicale» della Compagnia della Rancia? Marconi, uno dei registi ha precisato che “la fiaba è ovviamente quella conosciuta in tutto il mondo, ma con delle «particolarità»:   la storia è ambientata negli anni Cinquanta,  perché sono gli anni delle favole,  reali, secondo la prospettiva della nostra realtà contemporanea».

https://leggereper.files.wordpress.com/2014/04/38e52-dscf4502.jpgAi personaggi tradizionali è stato aggiunto Rodrigo, il Primo Ministro interpretato dalla star dei musical Manuel Frattini: nello spettacolo dovrà  mediare tra le direttive del re (non c’è) e il principe, che assume invece un ruolo da protagonista nella fiaba.

“Non esiste il Principe Azzurro… esistono le storie d’amore! – afferma  Saverio Marconi – E la nostra Cenerentola è una moderna Grace Kelly, che va al ballo per divertirsi, come vorrebbe fare ogni ragazza e tiene testa al Principe anche quando scatta il colpo di fulmine”. Per Stefano D’Orazio “Lo spettacolo naviga su due binari paralleli: uno per i bambini e tutti quelli che desiderano rivivere le emozioni della favola e dell’infanzia e uno per i grandi che possono confrontarsi con i paradossi della vita. Scrivere uno spettacolo con Saverio è stimolante oltre che tremendamente divertente: dalle idee in un istante prendono forma personaggi, numeri musicali e atmosfere per far trascorrere al pubblico due ore di serenità e tante risate”.

Immagine

                    IL CAST

La scarpetta, si sa, è di Cenerentola. E si sa pure che vissero felici e contenti. Ma mi sono chiesta  perché andare  a vedere uno spettacolo di cui si conosce la storia e il finale?

«Proprio perché sai già come va a finire. Le cose di maggior successo non hanno thriller. C’è bisogno di favole, di sogno, di cose belle. Siamo circondati da brutture e bruttezze, succedono tante cose tremende proprio perché c’è gente che ha sentito poche favole. A ricevere benessere poi si restituisce benessere, se ricevi brutture restituisci brutture» ribadisce in un’intervista  Paolo Ruffini, 35 anni, conduttore tv, attore e regista che ha il ruolo di Principe nel musical «Cercasi Cenerentola», prodotto dalla Compagnia della Rancia. Egli danza anche su  musiche originali di Stefano Cenci. Al suo fianco il Rodrigo di Manuel Frattini, Beatrice Baldaccini nel ruolo di Cenerentola,  Claudia Campolongo (Fata Clementina), Laura Di Mauro (la Matrigna), Silvia Di Stefano e Roberta Miolla (le sorellastre).

LO SPETTACOLO

ImmagineDimentichiamo la polverosa e lacrimevole favola dei fratelli Grimm, perché questa Cercasi Cenerentola  è un musical che infrange l’archetipo  della piccolla torturata dalle sorellastre e  trasporta   il pubblico in una vicenda tutta attuale o quasi, poiché   la tormentata parabola di riscatto sociale ed affettivo collocata dalla tradizione in un brumoso passato si colora ora degli smalti degli anni Cinquanta. Scenografie  ricche di pois,  frigoriferi bombati, luminosi jukebox entrano prepontemente  sulla scena bidimensionale ideata da Gabriele Moreschi, che – seguendo la regia di  Saverio Marconi e Stefano D’Orazio – riporta  nella storia gli echi di passati successi della Compagnia della Rancia come Happy Days o Hairspray.

ImmagineL’attualizzazione non prevede tuttavia una storia  che allontani dalla  vicenda,  muove sempre da un Principe – questa volta un po’ sregolato – tutto concentrato sulla sua imbarcazione (la “Maria Pia”), costretto a confrontarsi con l’etichetta di corte e con gli obblighi della corona, oltre alla necessità di prender moglie per governare alla meglio il popolo di Microbia.

Immagine

Sovrano di una regione collocata in un luogo imprecisato (tra il favoloso Danubio e il più probabile Grigio Arno), il giovane signore è supportato in questa non scontata impresa dal devoto Rodrigo, fedele  consigliere, pronto a organizzare  un concorso di bellezza (aperto al pubblico in sala!) per trovare la più bella del Reame. Ma poco servono le assai  divertite  ricerche tra le mature signore   in platea, perché – come vuole il racconto – la promessa sposa è già presente nella fiaba. Prigioniera in una cucina degna della famiglia Cunningham, c’è infatti la sfortunata ma per nulla abbattuta Cenerentola che, lasciatasi alle spalle i prototipi della povera  orfanella, lotterà in ogni modo contro le svitate sorellastre e la crudele matrigna per coronare il suo sogno d’amore.
ImmagineIN BUONA SOSTANZA QUESTA CENERENTOLA…SI METTE LA SCARPETTA DA SOLA !!!

https://i2.wp.com/www.ufficiostampacomunicazione.com/wp-content/uploads/2014/04/Intervista-Saverio-Marconi-001-001.jpg

….A DIFFERENZA DELLA  Cenerentola che  ha perduto la sua scarpina di cristallo…e Christian Louboutin l’ha ritrovata !

VAI AL BLOG  IL MIO MONDO DELLA LETTURA

DOVE MOSTRO UN ALTRO SPAZIO  ALLA CREATIVITA’… CON CENERENTOLA E LA SCARPETTA 

Annunci