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Simo Fedele Vernia‘s insight:

Per i cultori di letterature comparate, le opere di Boccaccio e di Chaucer sono una vera e propria miniera, ricca di sorprese. Tanto per cominciare, sia il Decamerone che i Racconti di Canterbury sono il primo, riuscitissimo tentativo di utilizzare il volgare come lingua letteraria nei rispettivi Paesi. I loro lavori, inoltre, presentano delle similitudini dovute al fatto che Chaucer, che ha subito l’influenza di Boccaccio, lo traduce e ne inserisce alcuni brani nelle proprie opere. Entrambi, infine, sono assai lontani dal prototipo dell’intellettuale, figura affatto sconosciuta fino ai tempi recenti: sono uomini veri, interessati alla vivida concretezza del mondo reale, a quella Commedia, non più divina ma umana, che descriveranno nelle loro opere.

Nato a Firenze nel 1313, Boccaccio è figlio illegittimo, ma presto legittimato, di un ricco mercante. In gioventù, Boccaccio viene mandato a Napoli, dove impara ad apprezzare la raffinatezza e la cultura della corte angioina. Con il sopraggiungere della crisi finanziaria, che ha dimensioni europee, torna a Firenze e moltiplica il suo impegno di scrittore. Incoraggiato dall’amicizia con Petrarca e con i primi umanisti fiorentini, Boccaccio alterna l’attività letteraria a quella politica. Muore nel 1375, dopo aver scritto molte opere e aver ricoperto numerosi e importanti incarichi pubblici.

 

Anche Chaucer nasce, nel 1343, in una famiglia di facoltosi mercanti, condizione che sa migliorare ulteriormente con un ottimo matrimonio. Partecipa alla spedizione in terra francese del 1359, dove viene fatto prigioniero e riscattato un anno dopo. Tornato in patria, partecipa su incarico reale a numerose missioni diplomatiche, che lo portano anche in Italia, dove forse incontra Petrarca. Ricopre vari, prestigiosi, incarichi pubblici fino alla morte, che avviene nel 1400.

 

http://www.treccani.it/scuola/lezioni/in_aula/lingua_e_letteratura/comparatistica/gallesi.html

 

« Umana cosa è l’aver compassione agli afflitti; e come che a ciascuna persona stea bene, a coloro è massimamente richiesto li quali già hanno di conforto avuto mestiere, e hannol trovato in alcuni: fra’ quali, se alcuno mai n’ebbe bisogno, o gli fu caro, o già ne ricevette piacere, io son uno di quegli. »
(Giovanni Boccaccio, Decameron – incipit.)

Giovanni Boccaccio è stato uno scrittore e poeta italiano. Boccaccio è stato uno fra i maggiori narratori italiani e europei del XIV secolo: con il suo Decameron, che venne subito tradotto in molte lingue, diviene infatti conosciuto ed apprezzato a livello europeo, tanto da influire, per esempio, anche nella letteratura inglese, con Geoffrey Chaucer. Da alcuni studiosi (tra i quali Vittore Branca) è considerato il maggiore narratore europeo e ha avuto un ruolo egemone nel panorama letterario del XIV secolo.

 

 

« Comincia il libro chiamato Decameron, cognominato Prencipe Galeotto, nel quale si contengono cento novelle in dieci dì dette da sette donne e da tre giovani uomini. »
(G. Boccaccio, Decamerone, incipit proemiale)

È considerata, nel contesto del Trecento europeo, una delle opere più importanti della letteratura, fondatrice della letteratura in prosa in volgare italiano. Ebbe larghissima influenza non solo nella letteratura italiana ed europea (si pensi solo alle Canterbury Tales di Geoffrey Chaucer), ma anche nelle lettere future, ispirando l’ideale di vita edonistica e dedicata al piacere ed al culto del viver sereno tipici della cultura umanista e rinascimentale.Nella tradizione italiana la prosa di Boccaccio assunse una funzione egemonica specialmente quando, nel Cinquecento, teorici e grammatici la indicarono come modello di riferimento.

 

Canterbury Tales. 1400.Geoffrey CHAUCER

 

Scritto in versi e in Middle English, già simile all’inglese moderno, ma con commistioni inglese-francese.
E’ stato paragonato al Decamerone di Boccaccio – che però è scritto in prosa – per realismo, tipo di comicità e anche tipo di struttura
Sia i Canterbury Tales sia il Decameron sono racconti con una cornice (frame). Un gruppo di persone si intrattengono raccontando storie: i rifugiati dalla peste nel caso del Decameron, il pellegrinaggio a Canterbury per Chaucer.   

 

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