https://leggereper.files.wordpress.com/2013/10/b0ab2-barilari_roma-santamariadellapace_xlt.jpgIl Chiostro del Bramante: straordinario esempio di architettura rinascimentale, opera di Donato Bramante (1444-1515) che, trasferitosi da Milano a Roma (caduto  Ludovico il Moro), diventerà  primo architetto di Papa Giulio II e sarà grande rivale di Michelangelo. Il Chiostro fa parte del complesso che comprende anche l’attigua Chiesa di Santa Maria della Pace in cui si trovano le Sibille di Raffaello

 

https://i1.wp.com/www.artslife.com/wp-content/uploads/2013/07/Il-Chiostro-del-Bramante-Roma.jpgL’IMPIANTO ARCHITETTONICO

 

Fu commissionato dal cardinale Oliviero Carafa intorno al 1500 dall’iscrizione dedicatoria che abbraccia l’intero perimetro del Chiostro e i simboli gentilizi del cappello cardinalizio che decorano scultore sui pilastri sia del pianterreno che del piano superiore.
Il Chiostro è una costruzione raffinata e lineare oltre che rigorosa ed elegante , che applica principi di armonia ed equilibrio in ogni elemento compositivo. L’architettura è tipicamente rinascimentale , rende ispirazione dalla classicità, riaffermata dal Bramante sena decorazione aggiuntiva, potenziando la potenza degli elementi strutturali.
Eretto su uno schema quadrato, il Chiostro è costituito da due ordini sovrapposti: un ampio portico a quattro archi per ogni lato con pilastri in stile ionico dotati di capitello e base , coperture a volta, e un loggiato superiore in stile composito, con pilastri e colonne corinzie alternati che sostengono l’architrave a copertura piana.

 

https://leggereper.files.wordpress.com/2013/10/3ed88-33-sc-roma-002-chiostrodelbramante-web.jpgLa chiesa, eretta al tempo di Sisto V (c. 1482) dall’architetto Baccio Pontelli, è il risultato di differenti fasi costruttive: il progetto della cupola e di una delle cappelle fu disegnato da Antonio da Sangallo il Giovane (1530), il coro e l’altare maggiore furono realizzati da Carlo Mademo (1611),  la facciata, con la  piazzetta antistante, capolavoro del barocco romano, fu aggiunta nei  restauri del 1656 da Pietro da Cortona, che rinnovò anche l’interno della chiesa nel 1656, sotto  il  Papa Alessandro VII.

 

 

UTILIZZO DEGLI SPAZI

La sede espositiva con sale ad indirizzo polifunzionale del Chiostro del Bramante, è stata creata ed è gestita da DART, Società con l’obiettivo di  organizzare mostre ed eventi culturali, coordinare  le attività espositive attraverso l’accoglienza delle opere d’arte, curare tutte le fasi fino alla  promozione  degli eventi stessi.
Il sistema delle sale espositive è il risultato opo un complesso restauro degli ambienti attigui al chiostro ( per una superficie complessiva di 1000 mq si sviluppa su due piani)

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CLEOPATRA. ROMA E L’INCANTESIMO DELL’EGITTO

dal 12/10/2013 al 1/02/2014

 

Il Museo Egizio di Torino, i Musei Vaticani e i Musei Capitolini. Il Museo Nazionale Romano, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Museo Egizio di Firenze. E ancora il British Museum di Londra, il Musée du Louvre di Parigi e il Kunsthistorisches Museum di Vienna. I più importanti musei del mondo hanno unito le proprie forze, privandosi di pezzi prestigiosi per alcuni mesi, per realizzare una delle più suggestive e spettacolari mostre dell’anno.

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Dal 12 ottobre fino al 1 febbraio 2014 il Chiostro ospita  la Mostra “CLEOPATRA. ROMA E L’INCANTESIMO DELL’ EGITTO

Tutto si fonda sulla vita dell’ultima sovrana egiziana, sull’Egitto dei Tolomei, sulla storia politica che legò questa terra a Roma: un percorso suddiviso in nove sezioni che riguardano  Cleopatra, l’ultima regina d’Egitto, la terra del Nilo, i sovrani ellenistici, gli dei e il sacro nell’Egitto tolemaico, le arti, iI protagonisti, le vicende, Cleopatra e Roma. l’Egittomania, nuovi culti a Roma, Roma conquistata,  i nuovi faraoni.I più importanti musei del mondo hanno contribuito, mettendo a disposizione  pezzi prestigiosi, per realizzare una delle più suggestive e spettacolari mostre dell’anno: il Museo Egizio di Torino, i Musei Vaticani e i Musei Capitolini, il Museo Nazionale Romano, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Museo Egizio di Firenze, l British Museum di Londra, il Musée du Louvre di Parigi e il Kunsthistorisches Museum di Vienna.

Tra i 180 capolavori esposti  da non perdere: il ritratto di Cleopatra cosiddetto “Nahman”, esposto in Italia per la prima volta, uno straordinario ritratto di Ottavia, sposa di M. Antonio e sorella di Augusto rielaborato  come Cleopatra ( esposto per la prima volta al mondo),  un ritratto della regina d’Egitto giovanissima, realizzato probabilmente quando salì al trono nel 51 a.C. ,  esposto in prima mondiale, l’Alessandro Magno “Guimet” del Museo del Louvre, capolavoro della scultura ellenistica, un particolare  bronzo inedito di Alessandro Sole, figlio di Cleopatra e Marco Antonio, e lo spettacolare ma quasi sconosciuto mosaico del Nilo, dal Museo di Priverno.

CLEOPATRA. ROMA E L’INCANTESIMO DELL’EGITTO

 

 

 

 

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