Letra A de Anciano

 

Lo afferma Camilleri in un Editoriale del Corriere della Sera:C’ è un racconto di fantascienza dove si mostra  che in una società assai progredita, e non in crisi, a sessant’anni le persone vengano eliminate. Al compleanno, gli individui si presentano in un istituto dove si provvede ad eliminarli. Secondo tale principio   in una società avanzata gli anziani sono  inutili. Il problema è che sono considerati inutili anche in una società in regressione o che attraversa una crisi economica. La domanda allora è questa: ha ragione l’autore del racconto? I vecchi sono sempre e comunque inutili? La  risposta è amara: forse sì.”

ImmagineLa terza età per la maggior parte soffre di  solitudine. Lo Stato aiuta in questa  solitudine o pensa di poterlo fare? In tempi antichi, come dicevano i poeti, ecco  l’ “orrenda vecchiaia”, ma nello stesso tempo gli anziani erano i depositari del sapere e della saggezza  che potevano  trasmettere alle generazioni successive. Oggi sembra che di  saggezza  non ci sia più bisogno e  se ne possa fare a meno; il sapere non si acquisisce solo attraverso internet o altro. Credo che gli  anziani,   se hanno la fortuna di avere nipoti che li amano,  allora hanno sicuramente maggiori stimoli e motivi  per la loro lunga esistenza.

ImmagineQuello che vuole dire Camilleri è che bisognare fare  cose concrete per i vecchi, come non alterare  a un ottantenne il suo equilibrio di vita. Ad esempio  minime cose ma  per lui  importanti come obbligarlo a farsi il conto corrente per la pensione mentre prima andava e riceveva i  denari  in mano. Camilleri non crede molto che la soluzione risieda nei giovani.  e a chi  dice che le nuove generazioni trovino un senso nelle persone della terza età. Ma  i giovani non ce l’hanno nemmeno per quelli della seconda età; oggi il divario tra essi ed i loro genitori, con il ritmo di vita  che si è innestato, è  enorme, figurarsi con le persone ancora pù anziane!!! . E poi, i giovani hanno problemi più grossi degli anziani poiché  dovranno gestire il mondo che stiamo loro lasciando, e  non è cosa facile. D’altronde si vede, come dice Camilleri, che i giovani stanno crescendo ” squilibrati” da quando  la famiglia – padre, madre e nonni – è stato completamente sconvolta . Questo significa che essi stanno sperimentando  nuove forme di aggregazione come necessità per vivere.

ImmagineE il ruolo degli anziani come lo vede Camilleri  in una società che prova a ricostruirsi? Egli pensa che se  gli anziani oggi decidono di avere un ruolo prima di tutto non rimpiangano  il passato, e poi , essendo gli anziani dei viventi, devono collaborare mettendo a disposizione la loro esperienza, la loro maturità’ e, se ne hanno, saggezza,  contribuire a superare la crisi.  E  per Camilleri una novella o un romanzo  che potrebbero  rappresentare l’Italia, forse  qualunque argomento  che parli di corruzione, banche, politica e criminalità,  e che racconti l’Italia di oggi. Oppure  basterebbe  leggere un dramma, suggerisce l’autore siciiano,  ”L’Onorevole Ercole Malladri” di Giuseppe Giacosa per gli agganci alla cronaca politica di questi anni. 

 

 

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