BORSE

Perché alle donne non bastano le tasche ma vanno pazze per le borse? Un simpaticissimo  libro di Paola Jacobbi. “Pazze per le borse”  edito nel 2005.:”…nella borsa di una donna c’è sempre un pezzetto del suo passato e della sua identità

IMMAGINIAMO  DI ENTRARE NELLA CASA DI OGNUNA DI NOI…

Cambiamo borsa ogni giorno? Le teniamo  tutte insieme, nell’ingresso di casa, su ogni mobile tipo  mucchio inestricabile? A seconda di come ci vestiamo ne indossiamo una? Siamo delle trasformiste: oggi usiamo quella  in velluto rosso, piccola, ricamata con tocchi di seta dal richiamo ottocentesco; domani quella  grande, geometrica e extramoderna? La domenica ecco lo zainetto sportivo, il sabato sera una pochette  dorata abbinata ai  sandali stile Capri?

 Acquisti borse in continuazione, le collezioni in disordine, non resisti agli acquisti  da bancarella,  nei passaggi  da una borsa all’altra, ti dimentichi la roba che metti dentro? Usi la stessa borsa per giorni, poi  ne compri una nuova? Non nessun rimpianto per quella che se ne va?

Oppure pianifichi, non collezioni, non accumuli? Consumi, non scegli d’impulso: t’informi, ragioni, valuti, provi e riprovi?  Hai con le borse un rapporto simile a quello che certi uomini hanno con le automobili.

 

Questo libro è una monografia piena di  aneddoti divertenti dedicata ad uno delle  più grandi passioni femminili. Un libro che indica che la borsa è femmina. Ce lo  dice la realtà.  Ognuna di noi donne  ha bisogno di portare il proprio  mondo con sé per far fronte agli imprevisti della vita e Paola Jacobbi, nel suo libro Pazze per le borse! (edito da Sperling & Kupfer, 2005), scrive addirittura che “la borsa incarna quel sogno di perfezione e completezza che rende ogni donna ad un tempo forte e vulnerabile… dietro ad ogni borsa, dietro al modo che ognuna di noi ha di portarla in giro, c’è una storia da raccontare.”

 

A vedere bene in realtà la borsa è il confine tra il nostro volto pubblico e il privato: dice  qualcosa di noi,  nasconde qualcosa d’altro. In una elegante borsone di pelle potremmo trovare un’agenda piena di appuntamenti, il biberon di un bambino, un rossetto da rosso fuoco, o una ricetta per le crepes rubata alla mamma. In fondo, però  non abbiamo bisogno di catalogare il contenuto di una borsa per capire che donna è lì vicino a noi.. La borsa rivela la sua condizione sociale, il suo stile di vita e soprattutto il suo carattere.

Così conclude:” Se non porti mai la borsa appartieni a una categoria eccezionale di donne, quelle davvero indipendenti da tutto, affetti compresi.

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