Concerti 2013, gli over 60 sono ancora sul palco.

Da Bruce Springsteen ai Rolling Stones

concerti vecchia guardia rock scenaSe scendiamo nel particolare: Mick Jagger e Keith Richards, anima e corpo dei Rolling Stones hanno  138 anni in due,  Neil Young ne da solo ne fa  67, Beatle Paul McCartney 70. Ma il record assoluto va a Leonard Cohen, con i suoi 78. E  Bruce Springsteen, appena 63enne, fa la figura del ragazzino.
Non rock star in pensione, solo per nostalgici “amarcord” di casa nostra, ma leggendarie figure che   si preparano anche quest’estate a riempire  le arene e gli stadi italiani ed europei: sui loro concerti l’attenzione del pubblico, dei media e di tre generazioni di appassionati.

Questi over 60 non sono ALLERGICI ALLA VECCHIAIA, secondo una caratteristica di “essere superuomini” tipica di quelli che hanno cominciato a suonare negli Anni 60. Infatti molti “bluesman” della prima metà del Novecento si sono esibiti fino a oltre 80 anni, così come numerosi autori e interpreti di musica classica. Non mi stupisco che i “vecchi profeti” dell’ ” hope I die before I get old” (celebre verso di My generation, degli Who,  tutt’ora in attività) 40 anni dopo siano ancora in giro per il mondo a far parlare di sé.Con un’espressione “L’USATO SICURO- PAGA BENE”,  si capisce perché alcuni promoter italiani in materia di concerti, hanno portato al Summer Festival di Lucca 2013 ( Agenzia D’Alessandro e Galli organizzatrice evento)  artisti di peso anche riguardo all’età come  Cohen, Young e Mark Knopfler, ex chitarra dei Dire Straits. E addirittura gli incassi di questa performance sono aumentati  del 12%.

«Dà molto da pensare il fatto che a dominare i “botteghini-vendita-biglietti” siano oggi proprio gli ultrasessantenni», ha affermato  D’Alessandro-“ la musica attuale è troppo usa e getta, …con tutto il rispetto dubito fortemente che, tra 30 anni, qualcuno ascolterà ancora i motivi attuali”

Questi over 60 si distinguono per una questione anche di passione: le star degli Anni 60 e 70 «suonano ancora dal vivo perché non possono non respirare l’aria del palco, dei camerini; per loro è vita, è amore», ha spiegato il promoter. «Dal punto di vista economico potrebbero benissimo farne a meno, ma continuano per divertimento anche fino agli 80 anni e oltre, come nel caso di Burt Bacharach. Non possono lasciare il mondo della musica».Cala la qualità, non la capacità di fare spettacolo.

Tempo fa ho visionato il concerto in cui i Led Zeppelin, a Londra,  sono tornati a suonare insieme: è stato uno spettacolo strepitoso e sono dei fantastici show. Dal “revival” londinese della band britannica (111 milioni di dischi venduti in America, secondi solo ai Beatles) è stato tratto un cd/dvd di successo (tra le top 10 di Billboard) e le riprese dell’esibizione sono state proiettate anche  nei cinema. Recentemente hanno fatto lo stesso Springsteen, Cohen, Clapton, Paul McCartney e molti altri.
Se si leggono le dichiarazioni di alcuni direttori artistici di varie manifestazioni (con la partecipazione di  Lou Reed,  Sex Pistols, Patti Smith) ci si spiega che questi musicisti ” erano e sono più bravi, più capaci e più profondi di quanti sono venuti dopo. Hanno creato il più alto modello di creatività in ambito pop-rock, ancora da superare”.

Se la nostalgia “va a ruba” è perché si tratta di band e cantanti che hanno alle loro spalle un pubblico “granitico” che assiste ai  loro concerti come una ritualità è questione “generazional-anagrafica”, e la nostalgia è uno degli articoli commerciali che nella nostra epoca si vendono meglio: i 50enni e 60enni di oggi vanno a vedere magari un solo concerto all’anno, ma per l’occasione sono disposti a spendere. Addirittura FINO A 600 EURO PER MCCARTNEY all’Arena di Verona e a considerare le cifre, in effetti, sono alte. Ma il grande pubblico non si lascia impressionare: i biglietti per assistere al concerto dell’ex Beatle sono andati esauriti in poco meno di due giorni. Se di dinosauri del rock si tratta, mi sembra di  capire però che di estinzione non se ne parla !!!

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