UN MOTTO  UN PROGRAMMA “Più anni alla vita… più vita agli anni” per le persone che sono   “over 60”, quando anche la lettura può assumere significati del tutto nuovi rispetto agli altri periodi. Voglio prendere in considerazione i diversi modi di “essere lettore” nel corso del proprio tempo …biografico.

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La lettura ci accompagna tutta la vita e in ogni periodo svolge un ruolo diverso nella formazione del sé: nell’ l’infanzia prevale il rapporto con le fiabe, che, come ci insegna Bruno Bettelheim, “sono un prezioso materiale fantastico per placare inquietudini e  paure dei bambini”. Nella prima adolescenza ecco il bisogno di esplorare il mondo, di provare sensazioni forti ma controllate e di cercare storie che permettano di identificare se stessi nei processi di crescita come “L’isola del tesoro” di Robert Louis Stevenson, Durante la tarda adolescenza e la giovinezza, la lettura si orienta sempre più verso la formazione professionale e il lavoro. Quindi si scelgono autori e generi letterari sempre più specializzati e aderenti ai propri processi cognitivi e di valore. Nell’età adulta il libro è goduto nei momenti di pausa, durante le vacanze o comunque quando l’attività lavorativa si sospende e c’è tempo libero disponibile. Anche in questi anni prevale la propensione alla lettura di testi di saggistica specializzata e di quegli autori che sono diventati progressivamente “compagni di viaggio. “Cuore” di Edmondo De Amicis.

 ImmagineNel periodo che si avvicina proprio alla “prevecchiaia” la lettura torna a essere un mondo da esplorare e indagare in  prospettiva esplorativa: non più (o forse meno) vincoli e scadenze ed  i libri possono essere ripescati dagli scaffali perché si sente il bisogno di ri-leggere e approfondire gli autori classici o i testi preferiti un anni addietro !!!   Ma può anche essere il momento per leggere quei libri che il tempo convulso del lavoro ha fatto trascurare. Ecco, allora, che il mondo della poesia, dell’arte, delle biografie, degli epistolari diventa un territorio  ricco di significati, proprio un po’ come all’inizio del tratto di vita.

 

Immagine Oggi per gli over 60 la lettura è divenuta un “piacere in metamorfosi”: infatti la generazione delle persone nate nella seconda metà del Novecento, i cosiddetti over 60 di oggi, ha conosciuto direttamente nella propria vita quotidiana i più grandi e profondi cambiamenti dovuti alla velocità delle innovazioni tecnologiche. Uno di questi riguarda la lettura dei libri, che stanno via via abbandonando la carta per assumere la forma degli Ebook, supportati da strumenti come gli Ereader e i Tablet.

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Personalmente se vado a tempi recenti e alla situazione italiana,  ricordo “annidati nella mia memoria biografica, i librettini bianchi della BUR – Biblioteca Universale Rizzoli. Volumetti modulari, la cui unità base costava 70 lire, che diventavano 140, 210 o 280, secondo il numero delle pagine. Negli anni ’50 le prime bibliotechine degli studenti erano cariche di questi straordinari libretti di ottima traduzione che esploravano tutta la letteratura mondiale. Poi negli anni Sessanta, altri tascabili gli Oscar Mondadori, costituiti da autori contemporanei, seguiti da quelli di saggistica giornalistica i Record.

 

Il libro è quella straordinaria macchina che Umberto Eco paragona alla ruota e che definisce la “macchina perfetta”. La generazione degli over 60 è cresciuta con queste tipologie, sia per l’apprendimento tecnico-scientifico e operativo, sia per lo svago e l’allargamento dei propri quadri culturali ed ora ed ora ecco i nuovi strumenti per la lettura gli Ebook libri leggibili non più solo sulla carta, bensì attraverso le tecnologie degli Ebook Reader.

CI SI ADATTERA’ ANCHE SENZA  SENTIRE PIU’ QUEL BUON “ODORE” DI STAMPA

 

 

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