Con la fantasia raggiungo  Rovaniemi, capoluogo della Lapponia finlandese, la città in cui ufficialmente abita Babbo Natale. Immagino  Santa Klaus e il suo villaggio,  Santa Park, un luogo incantato e incantevole con alberi addobbati e luminarie dappertutto, casette di legno e un gigantesco ufficio postale in cui vengono recapitate più di 600 mila lettere spedite da 200 paesi diversi.

             

Caro Babbo Natale,

gli elfi che smistano la tua dovranno faticare non poco per selezionare solo quelle che arriveranno dall’ Italia: infatti  nel 2011 te ne sono giunte oltre 100 mila e quest’anno saranno senza dubbio molte di più, insieme alla mia !!!


              

Così, puntuale come quando ero bambina,  ti scrivo per raccomandarti che la mia salute si mantenga buona , che ogni giorno a venire porti serenità a tutti soprattutto a quelli che vivono in condizioni disagiate ma anche, caro Babbo Natale, dacci oggi la nostra Posta quotidiana!!!

Il perché di questa inusuale richiesta?



                           

Sono una assidua lettrice: le mie preferenze abbracciano molti campi dai romanzi di genere, psicologici, a sfondo storico,alla saggistica e per poter averli tutti sottomano acquisto in Internet quelli che mi interessano presso catene librarie ricche di titoli e con sconti (che non è male di questi tempi)

Bene, da qualche tempo il servizio postale è un colabrodo.

Caro Babbo Natale stimola alla velocità – come fai con le tue renne- anche i servizi di consegna che dovrebbero essere più celeri, dai consigli ai Direttori delle Poste su come accelerare i loro invii come fai tu puntualmente ogni Natale con le tantissime richieste dei bambini e dei grandi!


                                   

Ora ti affido le mie richieste per i doni sotto l’albero – logicamente vorrei tanti libri- e come primo libro una curiosa pubblicazione

La vera storia di Babbo Natale di : Alfio Maggiolini, Michele Maggiolini – Editore: Cortina Raffaello-  2011 viene  raccontata in maniera sagace da una coppia speciale, un padre, Alfio psicoterapeuta (docente di Psicologia del ciclo di vita a Milano) e un figlio, Michele Maggiolini, non bambino ma adulto e antropologo. Il libro esplora la storia di Babbo Natale come  trasformazione pagana di san Nicola, santo protettore dei bambini, capace di inserirsi nella tradizione del Natale, con grande forza di sopravvivenza perché, tra trasformazioni nelle varie epoche  e variazioni culturali legate a un mondo globalizzato, mette insieme invarianti simboliche profonde.

                          

A quanto ho letto, la ricerca- studio ricostruisce la storia del Natale in cui solo recentemente  si evidenzia la presenza  del grande vecchio vestito di rosso e con mantellina di ermellino bianco, come un anomala figura religiosa   o un papà dei consumi, e soprattutto si interroga e ci si  interroga sul perché i bambini credono in questa figura, e allo stesso modo smettono di crederci.


               

 

Altro libro che vorrei trovare sotto l’albero  ” Menzogna” di F. D’Agostini (Docente di Filosofia della scienza al Politecnico di Torino, collaboratrice de La Stampa, Il Fatto quotidiano)  un saggio sulla difesa della verità  in una società della comunicazione universale dove crescono insieme informazioni vere e false, cioè menzogne, nell’intrico rilevante per la nostra vita pubblica, mette ordine    l’autrice con una piacevole chiarezza.

                                   Menzogna

Un’altra lettura che mi incuriosisce, dopo aver letto il primo libro e le positive recensioni, è “Sindrome di un cuore in sospeso” di Alessia Gazzola  Collana La piccola Gaja scienza – Longanesi  una nuova avventura scritta bene   e che  fa  ridere  serenamente. 

                                   

infine  libro godibile e divertente che non rende banale lo scontro di civiltà che mette in evidenza, il testo di  Pozzo di Borgo Philippe – “Il diavolo custode (Quasi amici)” traduttore Brindisi D., Lo Porto T., Uberti Bona M. – Editore Ponte alle grazie

Chi lo ha letto me lo ha consigliato perché l’autore ha colpito nel segno  con  dolcezza,  raffinatezza,  garbo. Ripreso  da una storia vera, il libro racconta le vicissitudini di un povero/ricco disabile, anzi no: di un ricco disgraziato,  nobile che prima ha perso la moglie poi per un tragico incidente  dal parapendio è rimasto sulla sedia a rotelle, paralizzato dal collo in giù. L’uomo oltre ad essere  ricco, è colto, raffinato, compra quadri d’arte contemporanea ma gli serve una mano. Come cercare un aiutante se non con un colloquio tipo  agenzia interinale?

La scelta è ardua
                         

A detta anche dei critici è scritto in maniera frizzante  e da tali testi-testimonianza si impara che si può sopravvivere nonostante tutto e che la differenza nel modo di concepire la vita oltre ad una convivenza forzata,  migliora attraverso un reciproco  scambio 

             


 

 

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